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20 Giugno 2008

Addio a Enzo Petrini

Petrini, storico direttore del nostro Istituto, morto all'et di 92 anni

di Juri Meda

Nel primo pomeriggio di ieri, 19 giugno,  venuto a mancare Enzo Petrini, storico direttore del Centro Didattico Nazionale di Studi e Documentazione di Firenze, uno dei tanti nomi con i quali stato chiamato in passato l'istituto di Palazzo Gerini. La notizia  giunta improvvisa in Agenzia. Erano ormai molti anni che aveva lasciato la guida del nostro istituto, ma il suo ricordo era rimasto vivo, per le profonde doti di umanit, intelligenza e rigore morale che avevano contraddistinto il suo lungo mandato.
 
Enzo Petrini era nato nel 1916 a Siena, ma aveva vissuto fin da ragazzo a Brescia. Nel 1938 consegu presso lUniversit Cattolica di Milano la laurea in Lettere e Filosofia. Nel 1939 inizi lattivit di insegnante nei licei e lattivit di ricerca nellambito della Filologia romanza, seguito da Luigi Sorrento. Tutto questo venne per interrotto dalla lunga parentesi del servizio militare prima e della Resistenza dopo, nelle file delle Fiamme Verdi bresciane. Nellimmediato dopoguerra oltre a riprendere linsegnamento divenne noto come critico, pubblicista e scrittore. Nel 1946, ispirandosi al periodo della lotta partigiana, scrisse il libro per linfanzia Piccole fiamme verdi (Brescia, 1946), recentemente ristampato. Nel 1952 ottenne il Premio Trieste; in seguito allincontro con Jeanne Cappe entr a far parte del Conseil International de litterature de jeunesse, e quindi del Kuratorium per i libri per ragazzi, che sarebbe divenuto lInternational Board on Books for Young People (IBBY).

Il 1952 fu anche lanno in cui venne nominato direttore del Centro Didattico Nazionale di Studi e Documentazione di Firenze. In quella sede, fu decisivo lincontro con linsigne pedagogista Giovanni Cal, fondatore del Museo Didattico Nazionale e dello stesso Centro, che divenne il suo vero maestro e lo indirizz in via definitiva agli studi pedagogici. Nel 1953 sullesempio di Bruxelles e Zurigo Petrini diede vita presso il CDNSD a Schedario, prima rivista critica in Italia sulla letteratura giovanile. Dal 1955 al 1960 fu direttore del Servizio Informazione e Documentazione (AEDE), realizzando una rete internazionale di informazione nel settore delleducazione anche grazie al ricorso a quelle nuove tecnologie ancora quasi del tutto sconosciute in Italia. Nello stesso periodo diresse la rivista internazionale Lenseignant europen e collabor con saggi e rassegne bibliografiche a numerosi periodici italiani.

Fu presidente dellIBBY per il biennio 1956-1958 e nel 1958 anno di costituzione della Sezione italiana dellIBBY fu nominato alla presidenza di tale sezione. Fino al 1960, la sua attivit di saggista di letteratura giovanile, di scrittore per ragazzi e di pedagogista fu molto fervida. Sul versante della critica fu autore di numerose monografie, tra cui Idee sulla letteratura educativa (Firenze, 1956) e Avviamento critico alla letteratura giovanile (Brescia, 1958); scrisse anche alcune monografie dedicate a scrittori per linfanzia, quali Carlo Lorenzini (Rovigo, 1954), Capuana (Firenze, 1954) e lo Stoppani (Firenze, 1955).

Nel campo degli studi pedagogici, Petrini fu tra i promotori europei della documentazione pedagogica e incoraggi studi e ricerche di storia della scuola e delleducazione. A partire dagli anni Sessanta fu direttore di alcuni periodici per ragazzi (tra cui Hobby e ESP) e di alcune collane editoriali (tra cui Saggi critici di letteratura giovanile). Lasciata Firenze, a partire dal 1975 Enzo Petrini fu docente di Pedagogia presso la Facolt di Magistero dellUniversit degli Studi di Trieste e convinto promotore del Dipartimento dellEducazione, che guid dal 1984 al 1991, lasciandolo quindi ad Armando Savignano, docente di Filosofia morale.

Ritiratosi a vita privata, si trasfer a Bassano del Grappa, amorosamente accudito dalla moglie Giovanna Maria compagna di tutta una vita e circondato dallaffetto di famigliari ed amici.
 
Il Centro Didattico come egli continuava a ricordare il nostro istituto, nonostante i frequenti cambiamenti di nome esprime tutto il proprio profondo rammarico per la scomparsa di una delle intelligenze pi vive della pedagogia italiana del Novecento, che ha saputo affrontare con spirito innovativo e moderno le innumerevoli sfide che il cosiddetto secolo breve ha posto alla nostra societ, convinti che la sua lezione costituisca un patrimonio indiscusso al quale fare riferimento in unepoca di mediocrit e relativismo.

SCARICA LA TESTIMONIANZA DI ENZO PETRINI RACCOLTA NEL 2005 DA JURI MEDA 
(formato pdf, 98kb)

 
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